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Atmosfere autunnali tra Simbruini e Cantari

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Il Parco Naturale Regionale Monti Simbruini preserva, dagli inizi degli anni '80 del secolo scorso, una consistente fascia montana laziale lungo il confine regionale con l'Abruzzo. Si tratta di strutture orografiche che lambiscono e facilmente superano i 2.000 m di altezza, comprendendo anche la seconda cima più alta del Lazio, il Monte Viglio (2.156 m) appartenente ai Monti Càntari.


L'elevata escursione altimetrica e la natura carsica del territorio, favoriscono la presenza di habitat notevolmente diversi: dalle praterie di alta quota, soggette anche a notevole innevamento durante l'inverno, ma secche ed assolate d'estate, alle profonde ed umide forre fluviali ricche di acque alimentate da formidabili sorgenti. In mezzo, splendide faggete, caratterizzate anche da piante mature, che lambiscono ampi pianori carsici, pendii assolati ammantati di boschi misti a latifoglie tra cui aceri, querce e castagni. In un ambiente così vario, ogni stagione ha il suo peculiare f…

Si fa presto a dire Sacro...

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Il 10 dicembre 2017, sono nuovamente andato a fare osservazioni nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, sui medesimi campi in cui, nella seconda metà di novembre, avevo osservato due Sacri (Falco cherrug) . Sono arrivato relativamente presto ma, almeno all'inizio, non ho visto molto di interessante a parte due Piro piro culbianco (Tringa ochropus), i soliti Falchi di Palude (Circus aeruginosus), Poiane (Buteo buteo) e Gheppi (Falco tinnunculus). Non c’erano Piccioni domestici (Columba livia f. domestica) e c’era un sostenuto vento freddo che non rendeva piacevole stare all'aperto. Il cielo, all'inizio sgombro di nubi, si è fatto via via sempre più scuro aumentando la sensazione di freddo. 
Dopo aver visto un paio di Falchi pellegrini (Falco peregrinus), di cui uno con preda inseguito da una Cornacchia grigia (Corvus cornix) e l’altro posato su una bocchetta di irrigazione, avevo quasi deciso di andare via. Mi sono comunque fermato ad osservare due Albanelle re…

Sacri sul Litorale Romano

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Di incontri con il Sacro (Falco cherrug) e delle sue interazioni con piccioni e con altri rapaci si è già detto in un precedente post.

Allertato dalla lettura di alcuni Report apparsi sulle mail-list del Grob! e di EBN Italia che annunciavano l'osservazione di un Sacro all'interno dei confini della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, il 25 novembre 2017, decido di andare a dare un'occhiata per cercare di ricontattarlo. In particolare, ero stato incuriosito da alcune foto apparse nei giorni precedenti sulle citate mail-list che ritraevano un esemplare di Sacro con parti inferiori particolarmente chiare rispetto alla colorazione marcata che di solito mostrano i giovani di questa specie. Gli osservatori avevano inoltre riferito di una presenza massiccia, su alcuni campi di stoppie di mais, di Piccioni domestici (Columba livia f. domestica), il che lasciava presagire la possibilità di fare delle buone osservazioni di rapaci diurni. 

Osservazioni agostane a Francavilla e dintorni

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Da qualche anno, le mie osservazioni agostane si concentrano principalmente intorno al paese natale e le sue immediate vicinanze: Francavilla Angitola (VV) e Lago dell’Angitola (VV), luoghi incastonati in un paesaggio caratterizzato da basse ed ondulate colline tra la silenziosa e rigogliosa dorsale appenninica delle Serre Calabresi e la costa tirrenica affollata di vacanzieri.


Agosto è generalmente considerato un mese avaro di osservazioni: la stagione delle nidificazioni è per lo più volta al termine (almeno alle basse quote), i grandi movimenti migratori non sono ancora iniziati o sono agli esordi, le alte temperature limitano gli spostamenti diurni della fauna e fiaccano pure gli osservatori, distratti anche in altre attività.

Con po’ di pazienza, è comunque possibile avere qualche soddisfazione, indagando con attenzione quel poco che si vede: accanto alle specie più comuni, non di rado, scaturisce qualche piacevole sorpresa.


Può così succedere che la vista di gruppetti di rapaci…

Lungo la valle del Fiume Aniene

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L'Aniene è un fiume che si sviluppa per un centinaio di chilometri, dalle sue più lontane sorgenti, lungo i fianchi dei Monti Simbruini, tra le province di Roma e Frosinone, alla sua confluenza nel Tevere, nell'area urbana di Roma.

Attraversa aree ricche di storia ed il suo corso è caratterizzato, almeno a monte della pianura romana, da lunghi tratti che presentano un buon grado di naturalizzazione.


Circeo invernale

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Il Parco Nazionale del Circeo è uno dei parchi nazionali storici italiani e, nonostante la pressione antropica, protegge una vasta gamma di ambienti, dalle dune costiere alle pareti rocciose, dagli ampi laghi alle paludi, alla foresta planiziale. Durante l'inverno, i birdwatcher frequentano soprattutto le aree umide costiere che si popolano di migliaia di uccelli, appartenenti a più di cento specie differenti, che qui trovano rifugio e cibo per superare l'inverno. Anatre, cormorani, aironi, limicoli e rapaci diurni sono i più appariscenti a cui si accompagnano i più piccoli passeriformi.

Ancora Lucretili

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Ancora Monti Lucretili (RM)... ancora boschi, prati... ancora fruscii di ali, richiami... ancora foglie morte in movimento, vento fresco, cielo terso ed azzurro, sole caldo... ancora bacche rosse, tronchi grigi, foglie verdi, muschi e licheni... ancora silenzi, sentieri solitari, grandi spazi.

Di seguito una serie di immagini.

Lodolaio o Falco pellegrino? oppure cosa?

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Le immagini che seguono sono state scattate il 18 novembre 2016 nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (RM). Ritraggono un falco posato su una bocchetta di irrigazione di uno dei tanti campi presenti nell'area protetta.
Inizialmente avevo identificato il falco come un giovane Lodolaio (Falco subbuteo), con qualche dubbio che potesse essere un giovane Falco cuculo (Falco vespertinus). Le foto (a partire dalla Foto 1) sono state visionate anche da altri: le persone che hanno espresso un parere sulla sua identificazione, si sono invece orientate in maggioranza verso un giovane Falco pellegrino (Falco peregrinus), evidenziando caratteri distintivi tra cui le grosse dimensioni apparenti, la robustezza dell'esemplare, il cappuccio scuro, i mustacchi marcati e larghi, l'assenza del secondo "dente" dietro il mustacchio, la coda troppo chiara e con barrature apprezzabili. Solo due persone hanno manifestato una propensione a confermare l'identificazione co…

Incontri più o meno ravvicinati di Sacro e profano

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Il Sacro (Falco cherrug) è un uccello rapace con dimensioni simili ad una Poiana (Buteo buteo), ma con struttura tipica del genere Falco. Si tratta di una specie politipica (ovvero una specie formata da più popolazioni costituite da individui simili, ma non necessariamente identici fra loro) a distribuzione centroasiatica-pontica. In Italia, lo si incontra come migratore regolare, con movimenti tra settembre-novembre e febbraio-maggio, oppure come svernante regolare anche se apparentemente senza grossi numeri. Le zone di nidificazione più prossime all'Italia si trovano in Ungheria, Repubblica Ceca ed Austria, e rappresentano la porzione più occidentale dell'intero areale di nidificazione della specie. Questo e molto altro si trova scritto nei libri, ma un incontro sul campo con questo splendido falcone si può tradurre in un'esperienza molto emozionante, per chi, naturalmente, è sensibile a certi tipi di emozioni.
I miei incontri con questa splendida specie si concentrano …